Archivio per aprile, 2014

gazzettaL’articolo 26 del decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 (pubblicato in pari data in Gazzetta Ufficiale ed immediatamente in vigore) ha posto fine (almeno in attesa delle novità che potrebbero sopraggiungere in sede di conversione in legge), senza che possano residuare dubbi, all’obbligo di pubblicazione sui quotidiani degli avvisi di gara da parte delle stazioni appaltanti.

E’ stata, infatti, espunta dall’articolo 66, comma 7 (dall’articolo 122 per le procedure di gara sotto soglia comunitaria), d.lgs. 163/2006 (c.d. Codice dei Contratti Pubblici),  la parte che obbligava a pubblicare per estratto gli avvisi di gara su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti.

Altra novità importante  è che i costi per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (che resta obbligatoria) saranno solo anticipati dalle Stazioni Appaltanti ma, successivamente, dovranno essere obbligatoriamente rimborsati dall’aggiudicatario entro 60 giorni dall’intervenuta aggiudicazione(altro…)

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logopresiperilwebComunicato Stampa

Dal 27 aprile fino alla fine della campagna elettorale per il Parlamento europeo, la trasmisisone domenicale “Presi per Il web“, in onda su Radio Radicale dalle 19:30 alle 20:30 e condotta da Marco Perduca, Fulvio Sarzana di Sant’Ippolito, Marco Scialdone e Marco Ciaffone, con la collaborazione di Sara Sbaffi, ospiterà dei micro-dibattiti dal titolo “l’Europa presa per il web” dove ai candidati per l’europarlamento verranno poste questioni sull’agenda digitale e questioni relative alle libertà di e nella Rete.

Le richieste di partecipazione possono essere inviate direttamente a @presiperilweb su twitter e facebook o per email a presiperilweb_at_gmail.com.

Visto l’incarico che i partecipanti potrebbero andare a ricoprire al Parlamento europeo, i conduttori non escludono domande ad hoc in alcune delle lingue ufficiali del PE.

DiffamazioneFacebook1. Ai fini dell’integrazione del reato di diffamazione è sufficiente che il soggetto la cui reputazione è lesa sia individuabile da parte di un numero limitato di persone indipendentemente dalla indicazione nominativa.

2. Il reato di diffamazione non richiede il dolo specifico, essendo sufficiente ai fini della sussistenza dell’elemento soggettivo della fattispecie la consapevolezza di pronunciare una frase lesiva dell’altrui reputazione e la volontà che la frase venga a conoscenza di più persone, anche soltanto di due.

3. Ai fini di detta valutazione non può non tenersi conto dell’utilizzazione di un social network (nel caso di specie, Facebook), a nulla rilevando che non si tratti di strumento finalizzato a contatti istituzionali tra appartenenti alla stessa cerchia lavorativa della persona offesa dal reato, nè la circostanza che in concreto la frase sia stata letta soltanto da una persona.

Scarica il testo della sentenza

agcom E’ stato adottato oggi il primo provvedimento dell’Autorità Garante per le Comunicazioni in materia di diritto d’autore online a seguito dell’entrata in vigore del discusso regolamento di cui alla delibera 680/13/CONS (su cui, peraltro, pendono due ricorsi al Tar e un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica).

Nei mesi che avevano preceduto l’adozione del discusso regolamento, Agcom aveva assicurato che lo stesso avrebbe trovato applicazione soltanto nei casi di pirateria massiva e che le microviolazioni sarebbero fuoriuscite dalla sua visuale.

Evidentemente aveva ragione chi (e il sottoscritto era tra questi) sosteva il contrario: una delle prime segnalazioni ricevute da Agcom tramite il sito www.ddaonline.it non ha riguardato un “sito pirata”, ma la presenza su un sito dedicato alle bellezze turistiche della Puglia di una fotografia senza l’autorizzazione del titolare dei diritti.

Nel caso di specie, il sito ha sostituito la foto incriminata (a seguito di separata diffida inviata dallo stesso fotografo) prima che l’Autorità potesse pronunciarsi e dunque è stata disposta l’archiviazione del procedimento.

Ma cosa sarebbe successo se il sito avesse resistito alla rimozione? Agcom avrebbe chiesto al provider di “entrare” materialmente nello spazio messo a disposizione dell’utente per rimuovere l’immagine, o addirittura avrebbe preteso l’inibizione dell’intero sito?

Forse qualcuno l’aveva fatta troppo facile. Staremo a vedere.

DDA-8 – Determina archiviazione

digeatIl 22 maggio p.v., alle 14:30, modererò la tavola rotonda “Le nuove professioni dell’era digitale” nell’ambito di DigEat 2014 manifestazione annuale di ANORC (Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione digitale dei documenti) organizzata anche con il patrocinio di Stati Generali della Memoria Digitale, ANORC Professioni e AIFAG e con il sostegno del main sponsor Menocarta.net.

Ci si può iscrivere gratuitamente qui.

Il DIG.Eat sarà una giornata di confronto e dibattito interamente dedicata alle principali tematiche della dematerializzazione e dell’innovazione tecnologica, in cui tavole rotonde più trasversali e divulgative si alterneranno a incontri tecnici e di settore. Ad animare la discussione personalità di spicco: esperti, rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e del mercato che si confronteranno sull’identità digitale, le firme elettroniche e la biometria; la certificazione del sistema di conservazione e le nuove professioni dell’era digitale; la PA digitale; i Big Data e il Cloud, la dematerializzazione applicata ai documenti fiscali, sanitari e bancari-assicurativi.