Corte di Giustizia UE: Gli Stati membri non possono imporre ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica la creazione di una succursale o di una filiale sul loro territorio

Pubblicato: 5 maggio 2014 da Marco Scialdone in Comunicazioni elettroniche, Giurisprudenza
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corte-di-giustizia-unione-e_t1. Le autorità nazionali possono chiedere alle imprese le informazioni necessarie per verificare l’osservanza delle condizioni relative alla tutela dei consumatori, a seguito di denuncia o in caso di indagine su iniziativa delle stesse autorità. In tale contesto, gli Stati membri possono avviare procedimenti di vigilanza aventi ad oggetto l’attività, sul loro territorio, dei fornitori di servizi di comunicazione elettronica stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione

2. Gli Stati membri non possono imporre ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica la creazione di una succursale o di una filiale sul loro territorio, in quanto un siffatto obbligo sarebbe contrario alla libera prestazione dei servizi.

(Corte di Giustizia UE, sentenza del 30 aprile 2014, nella causa C-475/2012, UPC DTH Sàrl c. Nemzeti Média- és Hírközlési Hatóság Elnökhelyettese)

Scarica il testo integrale della Sentenza

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