Archivio per la categoria ‘Firme Elettroniche’

digeatIl 22 maggio p.v., alle 14:30, modererò la tavola rotonda “Le nuove professioni dell’era digitale” nell’ambito di DigEat 2014 manifestazione annuale di ANORC (Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione digitale dei documenti) organizzata anche con il patrocinio di Stati Generali della Memoria Digitale, ANORC Professioni e AIFAG e con il sostegno del main sponsor Menocarta.net.

Ci si può iscrivere gratuitamente qui.

Il DIG.Eat sarà una giornata di confronto e dibattito interamente dedicata alle principali tematiche della dematerializzazione e dell’innovazione tecnologica, in cui tavole rotonde più trasversali e divulgative si alterneranno a incontri tecnici e di settore. Ad animare la discussione personalità di spicco: esperti, rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e del mercato che si confronteranno sull’identità digitale, le firme elettroniche e la biometria; la certificazione del sistema di conservazione e le nuove professioni dell’era digitale; la PA digitale; i Big Data e il Cloud, la dematerializzazione applicata ai documenti fiscali, sanitari e bancari-assicurativi.

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di Andrea Lisi () e Simonetta Zingarelli ()

Il nuovo articolo 2215bis del codice civile italiano prevede l’apposizione della marcatura temporale e della firma digitale ogni tre mesi per la regolare tenuta informatica di libri, repertori e scritture. Ma cosa intende il legislatore per “marcatura temporale”? Siamo sicuri che questo termine si riferisca alla “marca temporale”? (altro…)

di Andrea Lisi

Presidente dell’Associazione Nazionale Operatori e Responsabili della Conservazione digitale dei documenti (ANORC – www.anorc.it). Docente a contratto Università del Salento – Scuola Professioni Legali – Facoltà di Giurisprudenza. Coordinatore del Digital&Law Department – Studio Legale Lisi – www.studiolegalelisi.it

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La Camera approva il Disegno di Legge di conversione del Decreto “Anti-Crisi” e nel nuovo testo mette in discussione la Posta Elettronica Certificata e il ruolo dei notai nei processi d digitalizzazione documentale!

Poco più di un mese fa commentavamo in maniera solo parzialmente positiva la rivoluzione contenuta nel D.L. “anti-crisi” (D.L. 185/2008): nell’art. 16 del D.L., da una parte, la posta elettronica certificata continuava a essere imposta a suon di moniti e sanzioni e, dall’altra, si apriva la strada a una piena “dematerializzazione” degli originali analogici unici. (altro…)

Il 5 dicembre u.s., il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha pubblicato un vademecum con importanti chiarimenti relativi alla tenuta del Libro Unico del Lavoro.

Per quanto attiene alla tenuta su supporti magnetici e ad elaborazione automatica di dati si segnalano, in particolare, le risposte 1,2, 3 della sezione “Modalità di tenuta e calendario presenze” che potrebbero presentare elementi di contrasto rispetto a quanto detto nella circolare n. 20 del 21 settembre 2008

Download: Vademecum sul Libro Unico del Lavoro

di Andrea Lisi

Presidente dell’Associazione Nazionale Operatori e Responsabili della Conservazione digitale dei documenti (ANORC – www.anorc.it)

Professore a contratto Università del Salento – Scuola Professioni Legali Facoltà di Giurisprudenza

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Leggo con una certa dose di divertito stupore le polemiche estive[1] relative ad una norma contenuta nella “Manovra di Fine Estate”[2]. Trattasi dell’art. 36 1-bis., secondo il quale l’atto di trasferimento di cui al secondo comma dell’articolo 2470 del codice civile può essere sottoscritto con firma digitale, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione dei documenti informatici, ed è depositato, entro trenta giorni, presso l’ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale, a cura di un intermediario abilitato ai sensi dell’articolo 31, comma 2-quater, della legge 24 novembre 2000, n. 340. In tale caso, l’iscrizione del trasferimento nel libro dei soci ha luogo, su richiesta dell’alienante e  dell’acquirente, dietro esibizione del titolo da cui risultino il trasferimento e l’avvenuto deposito, rilasciato dall’intermediario che vi ha provveduto ai sensi del presente comma. Resta salva la disciplina tributaria applicabile agli atti di cui al presente comma. (altro…)