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diritti_connessiE’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 102 del 5 maggio 2014, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 gennaio 2014, recante “riordino della materia del diritto connesso al diritto d’autore, di cui alla legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni”.

Il provvedimento si inserisce nell’opera di riordino della materia dei diritto connessi, a seguito della liberalizzazione introdotta dall’art. 39, comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, nonchè della fissazione dei requisiti minimi per le imprese operanti nel mercato dell’intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore.

Scarica il testo del decreto

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gazzettaL’articolo 26 del decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 (pubblicato in pari data in Gazzetta Ufficiale ed immediatamente in vigore) ha posto fine (almeno in attesa delle novità che potrebbero sopraggiungere in sede di conversione in legge), senza che possano residuare dubbi, all’obbligo di pubblicazione sui quotidiani degli avvisi di gara da parte delle stazioni appaltanti.

E’ stata, infatti, espunta dall’articolo 66, comma 7 (dall’articolo 122 per le procedure di gara sotto soglia comunitaria), d.lgs. 163/2006 (c.d. Codice dei Contratti Pubblici),  la parte che obbligava a pubblicare per estratto gli avvisi di gara su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti.

Altra novità importante  è che i costi per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (che resta obbligatoria) saranno solo anticipati dalle Stazioni Appaltanti ma, successivamente, dovranno essere obbligatoriamente rimborsati dall’aggiudicatario entro 60 giorni dall’intervenuta aggiudicazione(altro…)

In data 29 aprile 2009, la Conferenza unificata Stato-Regioni-Province autonome ha sancito l’intesa sullo schema di D.P.C.M.recante le modalità di attivazione, di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata ai cittadini, ai sensi dell’articolo 16 bis, d.l. 185/2008, convertito in legge 2/2009.

Si segnalano gli allegati 2 e 3 depositati in atti rispettivamente dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome e dall’ANCI.

Download: documento di sintesi

Il Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca ha emanato una circolare avente ad oggetto “Adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2009/2010”.

Si segnalano, in particolare, i seguenti vincoli cui attenersi per l’adozione dei libri di testo:

a) la cadenza pluriennale (ogni cinque anni per la scuola primaria e ogni sei per la scuola secondaria di I e di II grado) per l’adozione dei libri di testo;
b) la non modificabilità delle scelte da parte degli insegnanti e della scuola nell’arco dei due periodi previsti;
c) la restrizione della scelta ai libri di testo a stampa per i quali l’editore si sia
impegnato a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio, fatta salva la possibilità per l’editore di trasformare il medesimo libro di testo nella versione on linescaricabile da internet o mista. Il vincolo della non modificabilità del libro di testo da parte dell’editore per il periodo indicato non può avere decorrenza anteriore alla data di emanazione della legge 30 ottobre 2008, n. 169.
d) la progressiva transizione ai libri di testo on line o in versione mista a partire dalle adozioni relative all’anno scolastico 2009/2010 in relazione alla disponibilità di proposte editoriali. A partire dall’anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista.

I vincoli indicati, chiarisce la circolare,  si applicano per le nuove adozioni di libri di testo per l’anno scolastico 2009-2010, non per le conferme.

Download: circolare n. 16 del 10 febbraio 2009

di Nicola Fabiano

N.B. Il presente contributo è apparso originariamente su Diritto.it ed è riproposto su Computerlaw 2.0 per gentile concessione dell’Autore. 

La Camera ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 (recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale). In sostanza si tratta del c.d. secreto legge anticrisi. L’esame del provvedimento passa al Senato.
Tra le novità di tale provvedimento spicca la ben nota PEC (Posta Elettronica Certificata) che era stata resa obbligatoria dal decreto anticrisi fondamentalmente per imprese e professionisti. (altro…)